Infrastrutture Ferroviarie di Linea

La modellazione della tratta Apice Hirpinia è uno dei primi esempi nei quali la progettazione in BIM ha interessato l’intero tracciato ferroviario e non solo opere puntuali a livello di Progettazione Definitiva. Questo ha reso necessario nella progettazione un particolare coordinamento tra diversi software, che gestiscono la diversa modellazione delle opere (lineari e puntuali), in modo tale che i diversi confluissero correttamente nel modello generale assemblato.

Il tracciato, di lunghezza pari a circa 18 km con velocità di progetto di 200 Km/h, pendenza longitudinale massima del 12 ‰ e risulta in completa variante rispetto alla linea storica.

Tra le opere di maggiore importanza ci sono la stazione di Hirpinia, posta ad inizio tracciato, delle strutture scatolari in uscita dalla stazione e a seguire una successione di viadotti  e gallerie naturali che poi portano il tracciato a concludersi con la fermata di Apice; in particolare, in uscita dalla stazione di Hirpinia si trovano il Viadotto Ufita Hirpinia (655 m), la Galleria naturale Grottaminarda (1965 m), il Viadotto Ufita Melito (230 m), la Galleria naturale Melito (4413 m), il Viadotto Ufita Rocchetta (410  m), la Galleria naturale Rocchetta (6455 m) e il Viadotto Ufita Apice (705  m).

L’esperienza acquisita in questo ambito ci consente di sottolineare un’altra potenzialità legata all’utilizzo del modello BIM, che è quella di poter ricavare e mettere in evidenza anche aspetti funzionali dell’opera come ad esempio quelli della sicurezza. È possibile estrarre direttamente dal modello dei video che simulano il percorso d’esodo dei passeggeri o la viabilità d’accesso delle squadre di soccorso, da poter utilizzare come efficace metodo informativo per diverse tipologie di utenti.

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