La pandemia non ferma le attività all'estero di Italferr

La Società di ingegneria di Ferrovie dello Stato Italiane continua ad essere presente sui mercati internazionali nonostante l'emergenza mondiale Covid-19.

Tutte le sedi Italferr sono operative pur con qualche difficoltà causata soprattutto dalle limitazioni imposte dai governi locali; la Turchia, ad esempio, ha previsto limiti di età ai lavoratori in servizio mentre in Texas, dove si prevede una riapertura parziale dal 24 aprile, continua una intensa collaborazione con il cliente attraverso il lavoro da casa.

Ad oggi proseguono senza criticità i contratti relativi ad attività di progettazione in smartwork come in India per lo sviluppo della linea ferroviaria Rishikesh-Karanprayang (tunnel dell'Himalaya) o in Serbia per la ricostruzione della linea ferroviaria Resnik-Vrbnica-Montenegro.

Per i contratti di PMC è stata necessaria una massimizzazione della produzione con piattaforme digitali per il personale tranne per alcuni progetti come in India dove, dal 22 aprile, sono ripresi i lavori sul ponte Anji-Khad o in Qatar dove proseguono le attività per la messa in servizio del tram di Lusail.

Le decisioni prese dai vari governi non sono sempre in linea tra loro; in Uzbekistan è stato adottato un vero e proprio lockdown, sopratutto relativo agli spostamenti, fino al 10 maggio, mentre in India le rigide chiusure sono state già allentate da alcuni Stati locali preoccupati dalla crisi economica e dall'arrivo dei monsoni.

Nei Paesi di fede musulmana come il Qatar, l'inizio del Ramadam darà un ulteriore rallentamento alle economie locali.

Per Italferr è importante monitorare sempre e comunque le diverse realtà mantenendo i contatti con i clienti, sia attraverso il proprio personale nelle sedi estere che con i collaboratori locali, per garantire elevati standard di qualità.

 

 

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