Un tassello importante per il nuovo viadotto sul Polcevera

Oggi  28 aprile è stato completato il varo in quota dell'utima campata

Una tappa importante nel processo di ricostruzione dell’opera in tutte le sue parti, che ha visto il coinvolgimento di Italferr sin dall’inizio.

La Società di ingegneria del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane è stata infatti incaricata di sviluppare la progettazione esecutiva del nuovo viadotto sul torrente Polcevera, mettendo in campo le più alte competenze tecniche supportate da metodologie all’avanguardia. 

Si tratta di una progettazione di una infrastruttura con elementi strutturali di notevole complessità, riconducibili a geometrie essenziali ma molto sfidanti da un punto di vista ingegneristico, coerenti con un'idea architettonica particolare la cui traduzione in un progetto realizzabile ha reso necessaria l'applicazione di competenze in campo strutturale, e più in generale dell'ingegneria, di assoluto rilievo, tipiche di Italferr.

Particolare attenzione è stata posta nella ricerca di elementi che hanno l'obbiettivo di incrementare la resilienza del ponte, caratteristica per la quale il progetto è stato premiato al "The year in infrastructure awards" a Singapore nell'ottobre 2019. In questo senso ci si è focalizzati sulla durabilità, sull'utilizzo di energie rinnovabili per la gestione impiantistica e l'illuminazione, tramite l'installazione di pannelli solari, così come è in fase di progettazione, da parte dell'Istituto Italiano di Tecnologia, un sistema di ispezione e pulizia robotizzato.

Si può indubbiamente parlare di innovazione con riferimento alle tecniche non comuni tramite le quali è stato sviluppato il modello BIM, diverse dalle usuali tecniche utilizzate per le altre opere progettate da Italferr. Sono state infatti sviluppate logiche particolari per poter rappresentare al meglio la singolarità dell’opera e dei dettagli architettonici e strutturali. E' stato così predisposto un modello digitale che comprende dati relativi alla gestione dell'asset, mettendo potenzialmente in grado il gestore dell'infrastruttura di implementare una politica manutentiva in linea con le più avanzate esperienze internazionali e secondo gli elevati standard che soltanto una metodologia innovativa quale il BIM può consentire.

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