Ponte Gardena


Linea ferroviaria Fortezza-Verona, accesso sud al Tunnel del Brennero

Nella valle del fiume Isarco, il progetto definitivo del quadruplicamento della linea Fortezza-Verona propone, in alternativa all'incapsulamento totale della ferrovia con galleria artificiale, una sequenza di muri delimitanti la linea ferroviaria, come segno parallelo a quello del fiume. I muri hanno proprietà di attenuazione acustica e sono declinati in una successione di sezioni, modellate per assolvere a funzioni diverse e integrarsi sia nel contesto urbano sia in quello naturale. Le invariabili architettoniche della linea e il loro linguaggio formale conferiscono identità comune e coerenza all'opera, nella sequenza di eventi che articolano il progetto tra gli imbocchi a nord della nuova galleria e l'imbocco della galleria artificiale a sud.

La coerenza e l'identità sono conseguite attraverso la logica formale e l'utilizzo di un abaco dei materiali comune al territorio. L'obiettivo del progetto è quello di superare i meccanismi di mitigazione e di compensazione convenzionalmente correlati al progetto infrastrutturale.  
La linea ferroviaria è pensata come una sommatoria di opere che hanno ciascuna una valenza architettonica, oltre che funzionale al transito dei treni. Tali opere sono i nuovi "pieni", i ponti, i viadotti, gli imbocchi delle gallerie, i rilevati, i fabbricati e le stazioni, del territorio riconfigurato in armonia con il disegno dei vuoti del paesaggio.