Roma Tiburtina


Progetto Paolo Desideri

Il progetto per la nuova stazione di Roma Tiburtina, per la quale Italferr ha svolto l'attività di Direzione Lavori, fa parte di un ampio intervento urbanistico inserito nel nodo ferroviario di Roma destinato a creare una nuova centralità urbana e a ricollegare due quartieri, Pietralata e Nomentano, storicamente separati dalla ferrovia. Tra i progetti in concorso è risultato vincitore quello di Paolo Desideri che ha pensato la stazione come una grande galleria aerea. L’opera ha infatti la forma di un “ponte” sul quale insiste una grande galleria vetrata, lunga 300 metri, sospesa a nove metri di altezza sulla piattaforma dei binari e ripartita in 8 volumi per i servizi destinati ai viaggiatori e ai cittadini. Completeranno l’intervento, che ha nella stazione il suo epicentro, complessi immobiliari, centri direzionali, hotel e aree verdi attrezzate con servizi culturali, sociali e sportivi.

La nuova Stazione rappresenta oggi la più importante porta di accesso ferroviaria di Roma, con 70.000 viaggiatori e 140.000 frequentatori al giorno, una superficie di circa 50.000 metri quadrati è un investimento complessivo di oltre 320 milioni di euro. Oltre al ruolo di terminal passeggeri per le linee veloci, nazionali e internazionali, la stazione Tiburtina rappresenta un nodo fondamentale di scambio tra la rete viaria urbana, i collegamenti ferroviari e su gomma (bus), la linea B della metropolitana e il collegamento con l'Aeroporto internazionale di Fiumicino "Leonardo da Vinci".
La stazione, intitolata a Camillo Benso Conte di Cavour, è stata inaugurata il 28 novembre 2011 nell'ambito delle celebrazioni per il 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia.

Documenti

Le Stazioni AV

Testimoniano l’avvio della stagione della grande architettura ferroviaria, configurandosi come veri e propri  epicentri di trasformazione urbana e catalizzatori di investimenti.

Stazioni e Poli Intermodali internazionali

Interpretano in chiave contemporanea la cultura dei luoghi e le suggestioni offerte dai territori attraversati, per ricavarne un moderno repertorio di forme e un vocabolario architettonico in continuo arricchimento.

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