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Elettrificazione

Le nuove tratte del sistema AV/AC italiano sono elettrificate a 2x25 kV c.a. e gli impianti di trazione elettrica sono stati progettati per soddisfare i requisiti prestazionali connessi alla nuova tipologia di traffico AV che prevede treni che viaggiano a 300 km/h ed assorbono notevoli valori di potenza al pantografo, fino a circa 12 MW, con un treno ogni 5 minuti. Ogni sottostazione elettrica può alimentare tratte di linea ferroviaria di lunghezza rilevante, mediamente di 50 km. 

La linea di contatto è progettata per ottenere una adeguata qualità di captazione alla velocità di progetto di 300 km/h dimensionando opportunamente il tiro delle condutture che è stato aumentato sensibilmente rispetto alle linee tradizionali. 
Tutti i componenti costituenti la catenaria sono stati oggetto di apposita sperimentazione effettuata su una tratta campione al fine di verificarne il comportamento dinamico rispetto alle ripetute sollecitazioni dei treni a 300 km/h.

Alle estremità delle tratte elettrificate a 2x25 kV c.a. sono previste, in prossimità dei nodi urbani e delle interconnessioni, sezioni elettriche terminali alimentate a 3 kV c.c. Nelle interconnessioni con le linee convenzionali alimentate a 3 kV c.c. sono stati realizzati i “posti di confine” (POC) che hanno lo scopo di mantenere la separazione meccanica ed elettrica tra i due sistemi e di consentire, tramite le apparecchiature di bordo, il cambio automatico di alimentazione al passaggio del treno fino a 250 km/h. 

Tutte le apparecchiature delle sottostazioni e della linea di contatto sono comandate e controllate tramite nuovi sistemi “DOTE AV”, con i quali è possibile configurare in tempo reale gli impianti per garantire la continuità di esercizio anche in caso di guasti o anomalie e controllare lo stato delle diverse apparecchiature nonché i valori della tensione e delle corrente di linea.