Attivati i nuovi impianti tecnologici della stazione svizzera di Chiasso

Il punto di confine tra la rete Italiana e la rete Svizzera.

Il 27 maggio 2018 è passato nella stazione svizzera di Chiasso il primo treno alimentato dai nuovi impianti tecnologici (Cabina TE e Sottostazione elettrica), con committenza delle Ferrovie Federali Svizzere (SBB CFF FFS).
L’opera definisce un nuovo assetto del sistema di alimentazione italo/svizzero, con aspetti innovativi sia nell’architettura che nelle apparecchiature e consentirà un aumento della capacità di traffico del corridoio del Gottardo oltre alla gestione separata dei nuovi impianti Italiani e Svizzeri.
Italferr è stata incaricata della progettazione preliminare, della progettazione esecutiva, della direzione lavori per la realizzazione dei nuovi impianti, incluse le attività di coordinamento, certificazione, ed attivazione.
In base al contratto con le Ferrovie Federali Svizzere (SBB CFF FFS), la Società seguirà gli ulteriori lavori per i sistemi SCMT, TE, le ulteriori fasi di Linea di Contatto e le opere di risanamento acustico.

Test sull’innovativo sistema di protezione sull’interfaccia fra reti elettriche al confine italo-svizzero

Su richiesta dell’Ufficio Federale dei Trasporti Svizzero sono stati effettuati, presso la stazione di Chiasso, i test di integrazione tra sistemi di bordo/impianti di terra e 3 kVcc e 15 kVca, verificando l’intervento del nuovo sistema di protezione progettato e realizzato da Italferr.
Le prove, che sono state effettuate nella notte fra il 10 giugno e l’11 giugno, in interruzione di circolazione, hanno coinvolto sia il materiale rotabile delle Ferrovie Federali Svizzere che gli impianti realizzati e attivati di recente dalla nostra Società. Il treno interessato ha provocato lo sconfinamento di un sistema elettrico nell’altro attraverso un itinerario preconcordato con i nostri tecnici.
Nell’ambito dei test, è stato coinvolto numeroso personale di terra e di bordo di SBB, di RFI e di Italferr.
Lo sconfinamento di sistema, ha fatto intervenire sia le protezioni lato 3 kVcc, che le protezioni svizzere a 15kVa proteggendo sia i nuovi impianti di RFI, che quelli esistenti di SBB ed il materiale rotabile coinvolto.
Il buon esito dei test ha confermato la validità del sistema di protezione da tensionamento indebito progettato da Italferr e l’architettura del sistema prevista nel progetto.
Tale soluzione tecnica innovativa consente di migliorare il livello di sicurezza fra i due sistemi.

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