Delegazione indiana in visita ai maggiori ponti italiani ed europei

Si è concluso lo “Study Tour” coordinato da Italferr, con il supporto di Ferrovie dello Stato Italiane, dedicato ad una delegazione composta dai rappresentanti della società indiane Northern Railway of India e IRCON LTD


L’occasione nasce a seguito dell’aggiudicazione ad Italferr della gara internazionale bandita dalla Società indiana IRCON LTD per conto della Northern Railway of India per il design e la construction supervision nel Paese dell’Anji Khad Bridge, un ponte di 750 metri di lunghezza, con una campata centrale di oltre 260 metri, sospesa su una gola. L’opera, del valore complessivo di 40 milioni di euro, è tra le più significative dell’intera linea ferroviaria che attraverserà la regione nord-occidentale dell’India lungo le pendici del Kashmir fino ai confini con il Pakistan. Si tratta del più grande ponte ferroviario mai progettato da Italferr nella sua storia ultratrentennale.

L’ottimo rapporto con i Clienti Indiani ha motivato questi ultimi ad affidare ad Italferr un ulteriore recente incarico: organizzare uno “Study Tour” per rappresentanti delle due Società (IRCON e Northern Railway) al fine di acquisire una maggiore conoscenza di questa tipologia di ponti, presenti in Europa, che non è mai stata adottata prima d’ora dalle ferrovie Indiane.

Il progetto è iniziato il 2 maggio e si è concluso il 9 maggio 2017. Ha toccato le seguenti tappe: Reggio Emilia AV Mediopadana e i 3 ponti stradali progettati dell’archistar Santiago Calatrava; il ponte strallato sul Po della linea AV Milano - Bologna, progettato da Mario Petrangeli con la supervisione di Italferr; il Centro di ricerca Elsa di Ispra (Varese), finanziato dall’Unione Europea; il Ponte Oresund che collega la Danimarca alla Svezia dove sono state visionate le prove nella galleria del vento Svend Ole Hansen ApS di Copenaghen e infine il viadotto di Millau in Francia di 2,5 km di lunghezza, 7 campate ciascuna di circa 350 m (più alte della Torre Eiffel), da anni patrimonio dell’Unesco.

L’AD Carlo Carganico a conclusione del progetto ha dichiarato: “un interlocutore, un partner e un cliente, qualsiasi sia il progetto, la commessa o l’appalto, sono tali quando tra le parti si instaura un rapporto di cooperazione e crescita basato su fiducia e reciproca soddisfazione, quest’attività di “study tour”, realizzata per un cliente proveniente da una delle più grandi economie del mondo e un mercato importante per tutto il sistema Italia, rappresenta, visti anche i risultati ottenuti, una best practices e modello efficace che Italferr farà suo anche per il futuro in un’ottica di piena e condivisa Customer Satisfaction”.

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