PROGETTO LANDBRIDGE

Un progetto ferroviario di dettaglio per gara di sola costruzione di grandissime dimensioni, tra i più grandi al mondo.

Italferr ha firmato con il Public Investment Fund Saudita (PIF) il contratto per l’estensione del progetto di dettaglio della ferrovia “Landbridge” che collegherà il porto di Jeddah, sul Mar Rosso, ad Al Jubail, sul Mare Arabico lungo il nuovo tracciato di progetto denominato “Blu Corridor". Complessivamente si tratta di circa 1.300 km di linea a prevalente traffico merci, che attraverseranno l'Arabia Saudita nella sua intera larghezza tra i due mari che circondano la Penisola Arabica. Il progetto deriva dal precedente contratto sottoscritto con il PIF il 22 luglio 2013, la cui estesa era fino a Riyadh (complessivamente 958 km) lungo un tracciato denominato "Red Corridor". Il nuovo corridoio si compone quindi di una Section 1 dal km 0 al km 271 (parte dell'originario Red Corridor) e prosegue poi con la Section 2 fino ad Al Jubail dal km 271 al km 1.300 (Blue Corridor).

Principali caratteristiche
1.300 km di nuova linea a doppio binario non elettrificata predisposta per la futura elettrificazione.
Linea a traffico misto con velocità di progetto a regime di 350 km/h (con linea elettrificata) per i treni passeggeri e di 160 km/h per i treni merci.
Traffico merci pesante della tipologia “double stack” (doppio container sovrapposto sui carri) con carico assiale di 32,4 tonnellate (Standard GCC) e treni lunghi circa 4.000 m.
Linea interconnessa con la rete ferroviaria esistente in prossimità di Riyadh ed Al Jubail.
4 stazioni passeggeri, tra cui la più importante quella di Jeddah di interscambio con la linea ad Alta Velocità Mecca-Medina in corso di realizzazione, per le quali sono state studiate molteplici soluzioni architettoniche e funzionali oggetto di presentazioni e rappresentazioni con plastici di supporto alle discussioni con il Cliente e con le Autorità Locali.
2 grandi aree di smistamento merci “Dry Port” a Jeddah e Riyadh con progettazione di alloggi per il personale e di aree ricreative.
Il progetto, estremamente impegnativo per le sue dimensioni (1.300 km), ha previsto l’esecuzione di 15.000 elaborati (relazioni e disegni) per le diverse fasi del progetto, 620 sondaggi geotecnici per complessivi 14.000 metri lineari di sviluppo e un'estesa cartografia realizzata con l'ausilio della tecnologia lidar, relativamente a 130.000 ha.
Le condizioni ambientali particolarmente difficili, in ambiente desertico caratterizzato da forti venti e da temperature elevatissime, hanno richiesto lo sviluppo di studi avanzati e di soluzioni innovative. Tra questi, il “Sand Mitigation” per garantire le condizioni di sicurezza della marcia del treno limitando la presenza di sabbia sul binario, gli studi sugli effetti del vento (che può raggiungere i 140 km/h) per prevenire l’eventuale ribaltamento dei treni merci, il progetto degli elementi di mitigazione (barriere) e gli studi sui materiali per la sottostruttura e sovrastruttura ferroviaria.