Italferr, Gruppo FS, al Convegno “Costruzioni – Mercati strategici e PNRR”

Eccellenze italiane della grande committenza e della progettazione integrata

Si è svolto ieri a Milano il Convegno dedicato alla trasformazione in atto nel mercato delle costruzioni a seguito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, un processo ormai pienamente avviato e che pone al settore e ai suoi leader sfide del tutto nuove e impegnative.

Per il Gruppo FS ha partecipato Italferr, rappresentata dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Andrea Nardinocchi, la società di ingegneria che, con il nuovo Piano Industriale FS 2022-2031,  è entrata a far parte del Polo Infrastrutture insieme a RFI, Anas e Ferrovie del Sud Est.

Dopo un’introduzione su lavori, progetti e studi fatti sia sul mercato nazionale che internazionale, l’AD di Italferr ha posto un’attenzione particolare sulle attività svolte per conto di RFI e altre società del Gruppo connesse con la “messa a terra” degli investimenti infrastrutturali e tecnologici.

“L’esperienza acquisita nel tempo ci ha visto protagonisti delle principali realizzazioni infrastrutturali nazionali, dalla rete AV/AC al potenziamento dei principali nodi ferroviari e linee convenzionali, fino alla ricostruzione del Ponte San Giorgio di Genova, partecipando in prima linea all’ambizioso programma di investimenti previsto dal PNRR", racconta l’ing. Nardinocchi che ha poi proseguito “Fattori strategici come l’innovazione e la pianificazione digitale sono indispensabili per rendere più smart e veloce la transizione verso un futuro improntato alla sostenibilità nella sua triplice accezione: ambientale, economica e sociale”.

A seguire, il nostro AD si è soffermato sulle persone e sul loro percorso di crescita personale e professionale, oggi elementi chiave per una grande società di servizi come Italferr.

“La progettazione e l’attuazione dei percorsi di sviluppo formativo come “Scuole di Mestiere, DL Academy e  BIM Factory” rappresentano investimenti per l’immediato futuro nella gestione del PNRR”, conclude così l'ing. Nardinocchi.

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