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Palermo celebra i 60 anni di AMAT: innovazione, etica e sinergie per la mobilità del futuro

L’impegno di Italferr al servizio del “Sistema Paese”

Il Comune di Palermo ha festeggiato i 60 anni di AMAT, una delle aziende di mobilità urbana più importanti di ASSTRA, con un evento che ha messo al centro il valore delle persone e della reputazione costruita attraverso lavoro di squadra, competenza e passione. Un anniversario che diventa occasione per riflettere sul futuro della mobilità sostenibile e digitale.

«In un’epoca segnata dall’Intelligenza Artificiale, l’etica pubblica resta la bussola imprescindibile per il successo – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Italferr, Dario Lo Bosco –. La tecnologia e l’uso dei big data devono essere strumenti al servizio della collettività, mettendo la persona al centro delle decisioni per il bene comune».

Durante l’incontro è stato ribadito l’impegno a rafforzare le sinergie tra aziende, enti e istituzioni per ottimizzare le risorse e gestire una mobilità integrata e all'avanguardia, valorizzando la digitalizzazione e l’hi-tech di cui il Gruppo FS è leader. In questo contesto, Italferr si conferma motore di pianificazione, progettazione e gestione digitale dei cantieri, portando l’ingegneria italiana nel mondo e massimizzando gli obiettivi di sicurezza e sostenibilità.

«Siamo orgogliosi dei numerosi riconoscimenti internazionali ottenuti – ha aggiunto l’AD – tra cui il premio europeo per l’innovazione ad Amsterdam, il premio OICE sulla sostenibilità e il premio SMAU per l’innovazione BIM 4D e 5D. Questi traguardi confermano la nostra leadership globale nel controllo di tempi, costi e sicurezza».

Italferr guarda al futuro con una vocazione alla cooperazione: pronta a valutare partnership con aziende, università e istituzioni per mettere a disposizione competenze smart e piattaforme digitali all’avanguardia, consolidando sinergie strategiche anche con il Comune di Palermo, come già avvenuto con Ansfisa, il Demanio dello Stato e Roma Capitale.

Tra i progetti di rilievo, il Ponte sullo Stretto è stato indicato come infrastruttura chiave non solo per la mobilità, ma anche come ponte di ricerca e innovazione per valorizzare giovani talenti e rafforzare i traffici commerciali utili al rilancio sostenibile del Paese. «Dal punto di vista trasportistico – ha concluso l’AD – il Ponte rappresenta una cerniera strategica del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo, connettendo Palermo ai grandi flussi europei e valorizzando la Sicilia come piattaforma strategica nel Mediterraneo».