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Lo sviluppo e l'ammodernamento della rete storica italiana, secondo i più avanzati standard infrastrutturali, integrata con il sistema AV/AC, risponde alle mutate esigenze di mobilità legate alla crescita del traffico passeggeri e merci nazionale e internazionale.

ITALFERR PER L'INTEGRAZIONE E IL RIEQUILIBRIO MODALE DEL PAESE

Lavori di potenziamento e velocizzazione di una delle principali linee ferroviarie del nord-est italiano che corre in buona parte lungo il golfo di Venezia, partendo da Venezia, in Veneto, per terminare a Trieste, in Friuli-Venezia Giulia. 

Il tracciato si sviluppa con una lunghezza totale di 145 km e la velocità in rango P è di 150 km/h. I tempi di percorrenza per i treni a servizio viaggiatori, a seconda del materiale rotabile utilizzato, va da un minimo di 1 ora e 24 minuti, ad massimo di 1 ora e 53 minuti. Sono in corso lavori di potenziamento e velocizzazione ai fini di adeguamenti/ottimizzazioni della linea stessa.

ll comando a distanza degli impianti periferici verrà realizzato attraverso un sistema innovativo di apparati elettronici computerizzati a logica concentrata, denominati ACC-M, da installare nel Posto Centrale di Milano Greco dove è prevista anche la realizzazione di un sistema globale di supervisione (SCC-M). Verranno realizzati, inoltre, fabbricati tecnologici per il contenimento delle apparecchiature periferiche.

Interventi tecnologici ed infrastrutturali finalizzati a conferire all’itinerario ferroviario le caratteristiche prestazionali necessarie a consentire alla Direttrice stessa la capacità di svolgere, in termini di traffico viaggiatori e merci, le funzioni di fondamentale collegamento Nord-Sud nel quadrante nord-occidentale della penisola. La Direttrice Tirrenica Nord costituisce, per passeggeri e merci, la più importante relazione di collegamento tra i poli ferroviari ed intermodali più rilevanti presenti lungo il tratto peninsulare dell’alto Tirreno (Genova-Pisa-Livorno-Roma).  

Interventi infrastrutturali per il completamento del raddoppio nei tratti a semplice binario e consistenti interventi tecnologici estesi all’intera linea, finalizzati a conferire all’itinerario ferroviario le caratteristiche prestazionali necessarie per svolgere, in termini di traffico viaggiatori e merci, le funzioni di fondamentale collegamento Nord-Sud nel quadrante sud-orientale della penisola. La Direttrice Adriatica, che si sviluppa prevalentemente lungo la costa orientale italiana da Bologna a Lecce/Taranto, collega il Nord Italia e il Centro Europa con il sistema dei porti meridionali (Brindisi, Taranto, Gioia Tauro) e costituisce parte integrante del sistema dei corridoi merci di interesse europeo denominati “Rete Terfn”. 

La linea Orte-Falconara costituisce l’asse portante del sistema ferroviario umbro-marchigiano, assicurando il collegamento tra la dorsale Milano-Roma e la linea Bologna-Lecce. Il potenziamento dell’offerta ferroviaria su tale Linea ha l’obiettivo di generare una maggiore attrazione per gli utenti a seguito dell’aumento delle frequenze e della diminuzione dei tempi di percorrenza connessi ad un aumento di capacità e velocizzazione del tracciato. il vantaggio atteso è  che il trasporto su rotaia possa diventare una valida alternativa al trasporto su gomma, con conseguenti benefici sia per l’utente finale che per l’ambiente.

Gli interventi di potenziamento riguardano il raddoppio della sede ferroviaria, in parte in affiancamento e in parte su nuovo tracciato, l'eliminazione di tutti i passaggi a livello esistenti, la realizzazione delle viabilità connesse con le opere di attraversamento della linea, l'adeguamento delle stazioni e delle fermate, la ristrutturazione e il potenziamento tecnologico attraverso la realizzazione di linee di Trazione Elettrica (TE), di impianti per il Segnalamento e la Sicurezza della circolazione in rete (IS) e per le Telecomunicazioni Ferroviarie (TLC).

Il progetto complessivo di potenziamento infrastrutturale della linea Orte – Falconara comprende – oltra a quanto già realizzato nei precedenti anni - interventi sulle seguenti tratte:

  • Tratta Terni-Spoleto
  • Tratta Spoleto-Campello
  • Tratta PM228-Castelplanio. 

 

Il potenziamento della direttrice Roma-Pescara ha una funzione infrastrutturale chiave in grado di stabilire un efficiente collegamento trasversale appenninico su lungo raggio, nell’ottica di migliorare e rendere competitiva l’offerta dei servizi ferroviari merci e passeggeri, riducendo i tempi di percorrenza, incrementando la frequenza e offrendo nuove soluzioni intermodali di spostamento.

Il Global Project comprende le tratte di Lunghezza Guidonia, Roma-Tagliacozzo, Tagliacozzo-Avezzano, bretella di Sulmona, Pratola Peligna-Sulmona, Scafa-Pratola Peligna, Manoppello-Scafa, Interporto d’Abruzzo-Manoppello. 

Gli interventi contribuiscono al perseguimento di importanti obiettivi definiti a livello europeo e nazionale. In particolare il progetto mira a sviluppare un sistema portuale intermodale regionale competitivo e coordinato al sistema di reti di trasporto ferroviario e intermodali con l'hinterland, sia per le merci che per i passeggeri, in grado di sostenere i tre obiettivi della politica energetica dell'UE: competitività, sicurezza dell'approvvigionamento e sostenibilità. Gli inteventi andranno inoltre a migliorare l'efficientamento delle connessioni ferroviarie diagonali mediante lo sviluppo, l’ammodernamento e la velocizzazione dei principali assi ferroviari, sanando gli squilibri territoriali derivanti dalla carenza di infrastrutture ferroviarie dei territori interessati. 

Dopo aver concluso il raddoppio della tratta ferroviaria Fiumetorto-Ogliastrillo di circa 20km, l’intervento attualmente in fase di realizzazione è relativo al raddoppio della tratta Cefalù Ogliastrillo-Castelbuono. Italferr ha in corso la Direzione Lavori.

Si tratta di un raddoppio di circa 12 km che si sviluppa interamente in variante di tracciato ed è costituito principalmente da due tratti in galleria, la Galleria Cefalù in scavo meccanizzato e la Galleria S. Ambrogio in scavo tradizionale; le due gallerie sono separate da due brevi viadotti in successione, mentre è prevista la realizzazione della nuova fermata di Cefalù interamente in sotterraneo e la Stazione di Castelbuono all’aperto.

Interventi finalizzati all'aumento dei volumi di traffico ed alla velocizzazione della linea, al miglioramento del grado di prestazione, di regolarità, di sicurezza dell’esercizio ferroviario ed alla riduzione dei tempi di percorrenza del collegamento regionale. 

La tratta Catania-Siracusa ricade lungo la linea ferroviaria Messina-Siracusa, denominata anche Dorsale Jonica, una delle due linee principali della rete ferroviaria della Sicilia sia per mole di traffico che per popolazione servita. L’intervento, coerente con l’Asse I “Favorire la creazione di uno spazio unico europeo dei trasporti multimodale con investimenti nella TEN-T”, fa parte di un più ampio set di interventi previsti sul Corridoio Scandinavia-Mediterraneo tratta Messina-Catania-Palermo e si inquadra all’interno del PON “Infrastrutture e Reti” 2014-2020 tra i Grandi Progetti di completamento. Il Grande Progetto di Velocizzazione della Catania-Siracusa che si estende dal km 233+634.800 in ambito PRG di Bicocca al km 301+841,11 in ambito PRG di Targia, suddiviso nei due Lotti funzionali «Bicocca-Augusta» e «Augusta-Targia», riguarda una serie di interventi finalizzati all'aumento dei volumi di traffico ed alla velocizzazione della linea (con una considerevole riduzione dei tempi di percorrenza), al miglioramento del grado di prestazione della linea e di regolarità e sicurezza dell’esercizio ferroviario, e alla riduzione dei tempi di percorrenza del collegamento regionale.

Velocizzazione della linea, mediante rettifiche di tracciato e conseguenti modifiche infrastrutturali e tecnologiche. 

Gli interventi, eseguiti lungo l'intero itinerario, sono stati gestiti direttamente da RFI ad eccezione dell'appalto, affidato ad Italferr, inerente la cosiddetta "Variante 2.1 - Galleria Lercara", per un'estesa complessiva di circa 6,5 km, comprendente la nuova galleria naturale a singolo binario avente uno sviluppo pari a 2,8 km.  

Attualmente in fase di realizzazione i Posti di Emergenza e Soccorso (PES) situati agli imbocchi della predetta nuova galleria Lercara.

Al fine di ripristinare all’esercizio la linea Palermo-Trapani (via Milo), sono in corso di esecuzione le prestazioni relative alle opere civili ed armamento della tratta Alcamo, diramazione Trapani e all’elettrificazione della tratta Piraineto-Alcamo, diramazione Trapani (via Milo).

Rinnovo e potenziamento delle linee Metaponto-Sibari e Sibari-Cosenza inquadrate nell’itinerario alternativo merci Gioia Tauro-Taranto. 

La linea Sibari-Cosenza è a semplice binario tra Sibari e Castiglione Cosentino e a doppio binario tra Castiglione Cosentino e Cosenza. Mediante una bretella è possibile l'instradamento diretto dei treni provenienti da, e per Sibari, sulla Linea Paola-Cosenza; rappresenta pertanto l'anello di collegamento tra la linea Tirrenica e quella Adriatica (collegamenti Sicilia-Puglia).    

UN BAGAGLIO DI ESPERIENZA ALL'ESTERO