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Nel corso degli anni Italferr ha avviato e costantemente consolidato le metodologie di lavoro legate al BIM (Building Information Modeling) e, più in generale, all’adozione di sistemi innovativi nei processi di progettazione fino a costruirsi un workflow testato che permettesse la gestione in parallelo di numerosi progetti.

L’adozione di un processo BIM per la progettazione in Italferr è stata motivata dalla necessità di gestire un grande numero di attività come il tracciamento plano-altimetrico, che è alla base della progettazione ferroviaria e che racchiude in sé le specifiche tecniche di riferimento, lo sviluppo di modelli tridimensionali dell’opera ferroviaria, le attività legate alla progettazione stradale, specie nel caso delle piste di cantiere o strade di accesso ausiliarie, l’identificazione degli impianti tecnologici lungo linea connessi al sistema di trazione elettrica e di supporto, ed ancora il segnalamento e le opere puntuali. Per ogni progetto questo implica l’utilizzo di tante risorse sia interne che esterne nonché un elevatissimo numero di documenti ingegneristicamente complessi e dallo spiccato carattere multidisciplinare che vengono gestiti attraverso l’impiego di un ACDat, così come richiesto dalla normativa vigente (DM n.560 e smi) indipendentemente dalla numerosità dei file, dalla dimensione, dal formato nativo del software utilizzato o dall’iter approvativo.