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Bogotà, ore 5.30.  

Isabela aspetta l'autobus per andare al lavoro.  

O meglio, il primo dei tre autobus che dovrà prendere per arrivarci.  

Lo fa ogni mattina da circa un anno e mezzo, perché questo lavoro le piace veramente, per quanto sia stancante e impegnativo.  

Prende il telefono, manda un messaggio: «Buen día, abuelita!». 

Sua nonna Olympia ha imparato a leggere e scrivere messaggi, da quando non si vedono più tutti i giorni. Pochi minuti dopo, risponde con un bacio (a 82 anni ha imparato a usare le emoji!) le augura buona una giornata e le chiede se oggi si vedranno.  

Isabela alza gli occhi al pannello attaccato alla palina. Guarda il pannello dell’autobus e pensa alla nuova metro che ridisegnerà la mobilità della capitale colombiana. Se fosse per lei, la linea 1 si chiamerebbe "Linea Olympia", perché le permetterebbe di andare dalla nonna ogni giorno, senza rinunciare ai suoi impegni e alla sua vita, che finalmente la appaga.  

La sua amica Valentina partecipa al progetto della nuova metro di Bogotà e le ha raccontato un po’ di dettagli: lavora per una società italiana di ingegneria del Gruppo FS che, insieme ad altre società internazionali, sta realizzando la supervisione lavori del progetto.   

La Linea 1 coprirà 24 chilometri in sopraelevata con 16 stazioni, collegando il sud-ovest al centro città. Sarà una linea innovativa e sostenibile, che cambierà il volto urbano e regalerà alle persone del tempo da passare insieme, come per Isabela e abuela Olympia.