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Lo Bosco al Convegno “D.Lgs. 231/2001: Tempo di Riforma”

Modelli etici e strumenti hi‑tech per governare la complessità

L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Engineering – Gruppo FS, Prof. Ing. Dario Lo Bosco, ha preso parte al Convegno “D.Lgs. 231/2001: Tempo di Riforma”, promosso dall’Ordine degli Avvocati di Roma, intervenendo sui temi dei modelli organizzativi, dell’etica dell’agire e degli strumenti scientifici a supporto dei processi decisionali.

Un’occasione per ribadire come, per le organizzazioni che operano al servizio del Paese – Pubblica Amministrazione, imprese e grandi gruppi industriali – la compliance rappresenti oggi un fattore strategico di governo e responsabilità verso il bene comune.

Per governare la complessità occorrono modelli organizzativi appropriati alla specifica realtà dell’ente, misurabili e verificabili, con un attento monitoraggio e miglioramento continuo, nella convinzione che agire nell’interesse dell’azienda significa agire anche per il bene collettivo e lo sviluppo armonico della Nazione. L’Intelligenza Artificiale e i Big Data aiutano i processi di prevenzione e ottimizzano i “presidi di controllo”, ma le persone – che pur non comparendo nei bilanci li caratterizzano in modo rilevante assieme alla reputation – sono gli elementi valoriali di un’organizzazione industriale sana che governa non solo i processi ma le stesse “macchine” dotate di sistemi di autoapprendimento che talvolta possono essere pure fallaci.

“La mia esperienza accademica e di autore di libri scientifici anche in tema di MOG 231, unita a quella entusiasmante di AD e DG di realtà complesse come FS Engineering – Gruppo FS, chiamata a governare un ecosistema articolato di progetti e cantieri, è stata arricchita dal contributo di Donne ed Uomini di straordinaria competenza che ho trovato in azienda.  Questo mi ha consentito di dare il mio contributo al convegno, nella prestigiosa cornice della Cassazione, soffermandomi anche sull’apporto che dà FS Engineering, con il Gruppo FS, per incentivare e promuovere la diffusione di una cultura aziendale improntata all’etica, all’integrità, alla correttezza e alla legalità, ispirata al principio zero tolerance for corruption di cui tutto il top management è primo testimonial e promotore” – ha precisato Lo Bosco.

In un “sistema Paese” complesso – infrastrutture strategiche, PNRR, grandi cantieri, cybersecurity – l’etica dell’agire non è quindi un vincolo, ma un fattore di ottimizzazione delle decisioni e dei risultati a favore dell’intera collettività.

FS Engineering, oltre alle 16 sedi italiane, ha anche 15 sedi estere ed opera in 5 continenti: nel Gruppo FS, l’International Compliance Program rappresenta - negli Stati dove non vige la 231 - uno strumento  finalizzato a promuovere sempre comportamenti basati sui principi di lealtà, correttezza, onestà e integrità, con l’applicazione del Codice Etico di Gruppo ed attraverso la definizione di misure volte a prevenire, mitigare e gestire i rischi di responsabilità d’impresa, da adottare nel rispetto della normativa locale di riferimento.

Il convegno ha rappresentato l'occasione per un confronto di altissimo profilo su un tema centrale per il futuro delle organizzazioni e della collettività per ricordarci come, prima ancora di essere normativa, la sfida della riforma 231 è culturale: modelli etici, scientifici e organizzativi solidi, utilizzando al meglio strumenti digitali, hi-tech e smart, sono la vera garanzia di legalità, trasparenza, sostenibilità, sviluppo economico e sociale.