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Attivazione dell’impianto fotovoltaico di Arezzo

L’eccellenza di Italferr per la transizione energetica del Gruppo FS

Il 19 dicembre 2025 segna una tappa fondamentale nel percorso di decarbonizzazione del settore ferroviario italiano: la squadra Italferr, in sinergia con RFI, ha coordinato e completato con successo la connessione dell’impianto fotovoltaico di Arezzo alla Sottostazione Elettrica ferroviaria (SSE), realizzando così il terzo impianto del Gruppo FS a produzione green.

Un risultato di grande valore, che contribuisce in modo concreto alla riduzione dell’energia prelevata dalla rete nazionale e al miglioramento dell’autosufficienza energetica delle infrastrutture ferroviarie, rafforzando la resilienza del sistema.

L’iniziativa rientra nella più ampia strategia energetica del Gruppo FS, che prevede l'installazione di oltre 1 GW di capacità rinnovabile entro il 2029 e circa 2 GW entro il 2034, con l'obbiettivo di coprire fino al 40% del fabbisogno elettrico complessivo.

A fianco degli impianti già operativi di Padova e Foggia, il nuovo campo fotovoltaico di Arezzo contribuirà a una produzione complessiva di circa 17 MWh all’anno, equivalenti a migliaia di chilometri percorsi dai treni in modalità completamente sostenibile.

Un progetto innovativo e sostenibile

L’impianto fotovoltaico di Arezzo si estende su circa 70.000 m² e comprende 10.000 moduli monocristallini ad alta efficienza (22,4%) da 480 Wp, per una potenza complessiva di 4,8 MWp e una produzione stimata di circa 5.8 MWh annui.

Le stringhe di moduli sono collegate a 14 inverter da 300 kW ciascuno, per una potenza totale di 4.200 kWac. L'allaccio alla SSE è stato garantito grazie a una cabina MT/BT dotata di trasformatore da 2.500 kVA.

Il campo fotovoltaico, suddiviso in cinque lotti (3 a nord e due a sud), è collegato alla Sottostazione RFI di Arezzo tramite un cavidotto da 20 kV lungo circa 800 m, posato in canalizzazioni interrate e realizzato mediante tecniche innovative come la Trivellazione Orizzontale Controllata (TOC) per l'attraversamento delle linee ferroviarie, tra cui la  Direttissima Alta Velocità e la Linea Storica.

L’energia prodotta alimenterà direttamente le utenze ferroviarie RFI e, in caso di surplus, sarà immessa nella Rete di Trasmissione Nazionale di Terna S.p.A., contribuendo  alla sicurezza, all'affidabilità e alla sostenibilità dell’approvvigionamento energetico.

Il valore del digitale e della collaborazione

Un elemento decisivo per il successo del progetto è stata la stretta collaborazione tra le Direzioni Italferr Engineering & Operations e Tid Spoke, Digital Rail Infrastructure Development e Controllo Progetti. Lavorando in un'ottica di integrazione totale, queste strutture hanno messo a disposizione del Cliente le competenze tecninche e digitali più avanzate.

Tra i fattori abilitanti spicca l'utilizzo del Building Information Modeling (BIM): la progettazione digitale ha permesso di ottimizzare ogni fase, ridurre tempi e rischi operativi, agevolare le analisi di interferenza e garantire una migliore integrazione paesaggistica, minimizzando l'impatto ambientale.

Il risultato raggiunto è frutto della sinergia tra RFI Energy (committenza), Direzione Operativa Infrastrutture Territoriale (DOIT), Direzione Operativa Infrastrutture (DOI), gli appaltatori e tutto il personale tecnico di Italferr. 

Un passo avanti verso la decarbonizzazione

L’attivazione dell’impianto fotovoltaico di Arezzo è la dimostrazione concreta di come l’innovazione tecnologica, competenze digitali e collaborazione tra le Società del Gruppo FS possano accelerare la transizione verso un sistema ferroviario sempre più sostenibile, resiliente ed energicamente indipendente.

Grazie a investimenti mirati e alla capacità di affrontare con rapidità e competenza le sfide operative, il Gruppo FS conferma il proprio ruolo da protagonista nella decarbonizzazione e nella realizzazione di infrastrutture all’avanguardia a beneficio dell’ambiente e della collettività.