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Forcola: aperto al traffico il nuovo sottopasso di via Provinciale

Più sicurezza e fluidità della circolazione lungo un asse strategico della Valtellina

Forcola, 29 gennaio 2026 

È stato ufficialmente aperto al traffico il nuovo sottopasso di via Provinciale nel Comune di Forcola, in Valtellina. L’opera sostituisce il precedente passaggio a livello sulla linea ferroviaria Lecco–Tirano, tratta Colico–Sondrio, e rappresenta un intervento strategico per il miglioramento della mobilità e della sicurezza dell’area.

Il progetto rientra nel programma di potenziamento infrastrutturale previsto in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, con l’obiettivo di rendere la rete stradale e ferroviaria più efficiente, moderna e sicura. Italferr ha curato le attività di Project Management, Direzione Lavori, Gestione della Sicurezza e Verifica dei Progetti, assicurando il coordinamento tecnico e operativo dell’intervento.

Il nuovo sottopasso è costituito da due corsie, una per ciascun senso di marcia, ed è dotato di un percorso ciclopedonale, garantendo la fruizione in sicurezza anche a pedoni e ciclisti. L’infrastruttura misura circa 30 metri di lunghezza, 5 metri di altezza e 12,5 metri di larghezza complessiva, e comprende inoltre rampe di accesso e viabilità di collegamento, progettate per migliorare la fluidità del traffico locale.

La nuova viabilità si sviluppa a sud della linea ferroviaria e consente di superare, senza interruzioni, la strada Pasqualina, la ferrovia e la Strada Statale 38 dello Stelvio, collegandosi infine alla futura viabilità complementare secondaria che sarà realizzata da ANAS.

La realizzazione dell’opera ha consentito la soppressione del passaggio a livello, con una significativa riduzione dei tempi di attesa e un sensibile incremento dei livelli di sicurezza per automobilisti, motociclisti e mezzi pesanti che transitano quotidianamente lungo questo tratto.

Dal punto di vista costruttivo, il sottopasso è stato realizzato mediante una struttura in cemento armato spinta sotto i binari ferroviari, una soluzione tecnica avanzata che ha permesso di limitare le interferenze con l’esercizio ferroviario. Le lavorazioni hanno richiesto particolare attenzione a causa della presenza di acqua nel sottosuolo, affrontata con specifiche soluzioni per garantire la stabilità e l’impermeabilizzazione dell’opera.

Sono stati inoltre gestiti gli attraversamenti idraulici presenti nell’area: il canale Adda Morta è stato temporaneamente deviato per consentire la realizzazione della rampa sud, mentre il canale Guicciarda è stato superato mediante una struttura dedicata che assicura il corretto deflusso delle acque.

L’apertura del nuovo sottopasso rappresenta un importante risultato per la mobilità della Valtellina, contribuendo alla messa in sicurezza della viabilità e al miglioramento dell’accessibilità del territorio, anche in prospettiva dei grandi eventi internazionali del 2026.