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Nuovo traguardo per la mobilità siciliana

Abbattuto il diaframma della canna dispari della Galleria Cefalù

Palermo, 30 gennaio 2026

Un traguardo di particolare rilevanza, quello raggiunto il 30 gennaio 2026 nell’ambito dell’appalto per il raddoppio della tratta ferroviaria Cefalù Ogliastrillo-Castelbuono sulla linea Palermo-Messina con l’abbattimento del diaframma della Galleria Cefalù – canna dispari.

Tale evento segna il completamento dello scavo meccanizzato mediante TBM (Tunnel Boring Machine) dell’intera canna, per uno sviluppo complessivo pari a 6.680 metri, rappresentando una fase chiave nel progresso delle opere in sotterraneo.

L’opera

Parte degli interventi finanziati nell’ambito del PNRR, il progetto di raddoppio della tratta ferroviaria Cefalù Ogliastrillo-Castelbuono rappresenta un intervento strategico per il potenziamento della linea Palermo-Messina e dell’intera infrastruttura ferroviaria siciliana. L’opera prevede la realizzazione di una nuova sede ferroviaria a doppio binario, interamente in variante di tracciato rispetto alla linea esistente, per uno sviluppo complessivo di circa 12,3 km.

Più in dettaglio, il progetto comprende un insieme articolato di opere civili e tecnologiche, tra cui la realizzazione di due gallerie naturali scavate con metodo meccanizzato (TBM), due gallerie naturali scavate con metodo tradizionale, due stazioni ferroviarie, tre viadotti ferroviari, l’eliminazione di cinque passaggi a livello, sistemazioni idrauliche dei torrenti interferenti, l’attrezzaggio dell’armamento ferroviario e l’installazione degli impianti tecnologici di trazione elettrica, segnalamento, telecomunicazioni, LFM, SSE, safety e security.

Un raddoppio ferroviario che si sviluppa prevalentemente in sotterraneo, costituito principalmente da due grandi tratti in galleria: la Galleria Cefalù e la Galleria Sant’Ambrogio. È inoltre prevista la realizzazione della nuova fermata di Cefalù, completamente in sotterraneo e della nuova stazione di Castelbuono, dotata di due binari di corsa e di precedenza, oltre agli interventi di adeguamento e completamento delle opere di linea.

A completamento del sistema di gallerie è prevista la Galleria Malpertugio, realizzata con configurazione a singola canna a doppio binario e lunghezza pari a circa 138 m. Sono inoltre compresi nell’intervento viadotti ferroviari, tra cui l’area Carbone, che include due viadotti e una trincea intermedia per uno sviluppo complessivo di circa 175 m.

Con l’ultimazione dello scavo della canna dispari della Galleria Cefalù, la TBM sarà oggetto di un articolato processo di smontaggio, trasferimento e successivo riassemblaggio presso il cantiere di Ogliastrillo. Una volta completate tali operazioni, la talpa meccanica riprenderà l’attività di scavo della canna pari della galleria, che verrà realizzata in affiancamento alla canna già ultimata. L’avanzamento della seconda canna consentirà così di completare il raddoppio della tratta, costituendo un ulteriore passo fondamentale verso il pieno potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria e il raggiungimento degli obiettivi funzionali dell’opera.

Italferr, attraverso la squadra di Direzione Lavori e di tutto lo staff del Gruppo di Progetto, sta fornendo un contributo determinante nel quadro della convenzione che riguarda l’appalto delle prestazioni di progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori necessari alla realizzazione del raddoppio del tratto Cefalù Ogliastrillo-Castelbuono, comprensivo della costruzione delle gallerie Cefalù, Sant’Ambrogio e Malpertugio, affrontando con successo una delle sfide ingegneristiche più complesse dell’intera opera con la realizzazione della galleria Cefalù che prevede il sottoattraversamento dell’abitato storico della cittadina, in un contesto particolarmente delicato dal punto di vista tecnico, ambientale e urbano.

Grazie a un approccio multidisciplinare, a un’attenta pianificazione e all’adozione di soluzioni progettuali e costruttive innovative, Italferr ha garantito un monitoraggio continuo delle preesistenze e l’impiego di tecnologie avanzate volte a minimizzare vibrazioni, impatti ambientali e rischi per la stabilità degli edifici sovrastanti. Le scelte progettuali, improntate a elevati standard di sicurezza e sostenibilità, hanno assicurato la piena compatibilità dell’opera con il territorio e la tutela delle comunità locali.

Questo intervento rappresenta un esempio concreto della capacità di Italferr di coniugare eccellenza tecnica, innovazione e attenzione al patrimonio esistente, contribuendo al potenziamento della mobilità ferroviaria in Sicilia e alla realizzazione di infrastrutture moderne, responsabili e orientate a generare valore condiviso nel rispetto delle identità territoriali.

Nel suo complesso, l’intervento di raddoppio Cefalù Ogliastrillo – Castelbuono costituisce un’opera infrastrutturale di elevata complessità tecnica e strategica, finalizzata a incrementare la capacità e l’affidabilità della linea Palermo – Messina, migliorare la regolarità del servizio ferroviario e contribuire allo sviluppo della mobilità sostenibile e del sistema dei trasporti della Sicilia.